"Budda e Santi e discepoli di tutte le epoche,
con qualità infinite come l’immensità dell’oceano, che sentite
tutti gli esseri come vostri figli, per favore, udite i miei lamenti
tormentati e sinceri; esseri umili che soffrono tormenti senza fine,
totalmente oppressi da azioni e pensieri negativi, trovino pace le loro
paure: guerra, fame, malattia, così da ispirare un oceano di pace e di
gioia!
Popolo devoto, nel paese delle nevi, distrutto in
mille modi, senza pietà, da orde barbare sorte dall’oscurità, possa
la compassione fermare il tuo sangue e le tue lacrime; popoli crudeli,
bisognosi di compassione, resi folli dalla delusione, che distruggono se
stessi e gli altri, date loro gli occhi della saggezza per capire cosa
fare in un glorioso stato di amicizia e di amore disinteressato! Questo
è l’augurio per la libertà del Tibet attesa da così tanto tempo.
O protettore, ti prego, veglia su di loro che hanno
subito enormi sofferenze, sacrificando le loro vite ed i loro averi per
la nazione, il popolo, la religione. O protettore Cerensig, invocato da
tutti i Budda e Bodhisattva, affinché abbracci interamente la terra
delle nevi, possano apparire presto buone cose attraverso le tue
preghiere, con la compassione dei "tre gioielli" e le parole
di verità, possa questa preghiera non avere ostacoli ed essere
esaudita".
Tenzin Gyatzo
