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Discorso di benvenuto al
Dalai Lama
del Presidente della Società
Matilde di Canossa Spa, Dott. Centurio Frignani

Un momento del discorso di
benvenuto
(foto: Luca Trascinelli)
Santità,
c’è grande felicità per la Sua presenza qui tra di noi. Felicità e
commozione perché sappiamo quanto Lei rappresenti per il Suo Popolo e
per tutti i Popoli del mondo amanti della pace.
La società matildica, che rappresenta qui una
piccola parte dell’umanità, ritiene di avere avuto oggi un privilegio
non comune, che rimarrà scolpito per sempre nell’animo e nella
coscienza di quanti vi hanno preso parte. Nessuno
di Noi, Santità, pensava di poterLa avere vicino quando tre anni fa
abbiamo cominciato ad interessarci in modo approfondito del Suo paese.
A molti sembrava una cosa impossibile, un
sogno anche poterLa solo incontrare, ma oggi possiamo dire che anche i
sogni più arditi si possono trasformare in realtà.
La Sua perseveranza nel condurre con la non violenza
e con un costante messaggio di pace e di dialogo le vicende del Suo
paese e del mondo ci è stata ed è di grande insegnamento. Noi
siamo convinti che così si possono rimuovere gli ostacoli
apparentemente più insormontabili. La
Repubblica Popolare Cinese, nonostante la continua azione di repressione
e di negazione dei diritti umani e civili a gran parte del Suo Popolo,
dovrà prendere atto della Sua richie-sta di autonomia, di "vera
autonomia" del Tibet, riconoscendo tutte le libertà religiose,
civili e le tradizioni storiche e culturali.

Il Dott. Centurio
Frignani consegna al Dalai Lama la pergamena attestante la
cittadinanza Onoraria delle Terre Matildiche
(foto: Giacomo Barazzoni)
Santità, è a Sua conoscenza che, proprio partendo
da questa convinzione e raccogliendo il Suo appello al dialogo, noi
abbiamo proposto che in terra Matildica possano avere luogo incontri
preliminari di pace tra Lei ed i Dirigenti della Repubblica Popolare
Cinese per la ricerca di un accordo per la vera autonomia del Tibet.
Lo stesso Consiglio Regionale dell’Emilia
Romagna ha auspicato che tali incontri avvengano in questa terra.
Lei, Santità, ha già risposto di essere disponibile
ad incontrarsi ovunque e noi ci auguriamo di poter avere una risposta
positiva anche dai Dirigenti cinesi, pronti ad esercitare tutti i nostri
migliori auspici affinché ciò possa avvenire e conseguentemente sia a
Lei consentito di poter ritornare libero nel Suo straordinario ed
incantevole Paese delle Nevi insieme al Suo Popolo per farne, come più
volte ha avuto modo di dire, un’oasi ambientale di pace al servizio
dell’umanità.
La Cittadinanza Onoraria, che ci apprestiamo a
conferirLe, deliberata da 23 Consigli Comunali delle Terre Matildiche -
fatto unico nella storia d’Italia - parte da questa convinzione e dal
riconoscimento che Lei, Premio Nobel per la Pace, ha lottato e lotta non
solo per Sé ed il Suo Popolo, ma anche per noi e per l’umanità
intera.
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